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Reviewed by
Eugenio Giordano
Forgotten Tales – All The
Sinners
Torno a parlarvi dei
canadesi Forgotten Tales, una band notoria in casa ma ancora incredibilmente
sconosciuta nel vecchio mondo, se amate il power sinfonico
credo che questi ragazzi potrebbero realmente lasciarvi senza parole. Il loro secondo album "All the sinners" è
stato appena realizzato tramite Union Metal International e ancora una
Quello che mi sento
di dire alla luce dell'esistenza di band come i Forgotten Tales è che i
Rhapsody hanno imposto il made in Italy all'estero come mai nessuno prima,
alzando molto le quotazioni del nostro paese in ambito metal contemporaneo.
Questo è senza dubbio un merito. I Forgotten
Tales hanno sempre potuto contare su un grande
supporto tecnologico e già in sede di debutto mostrarono una produzione
perfetta, gli elementi sinfonici possiedono una perfezione
I Forgotten Tales sono senza dubbio una
delle promesse migliori del metal canadese degli ultimi anni. Il disco è
introdotto da una ambiziosa suite dal titolo "Pagan Chronicles", dopo
l'introduzione "The hideaway" ecco irrompere la prima parte della
suite "Lady of the forest". Il pezzo decolla immediatamente grazie a
un refrain coinvolgente e ispirato, gli arrangiamenti sinfonici appaiono epici
ma mai invadenti lasciando inalterata la potenza della band. La successiva
title track spinge su soluzioni ancora più dirette e semplici mostrando
il forte legame tra i Forgotten Tales e il power europeo degli ultimi anni. La
maturazione della band canadese è nettamente percepibile in brani come
"Wind oh wind" oppure "The message" entrambe composizioni
fluide e dinamiche che riescono a fondere classe e potenza. La lunga suite si
conclude con "March for freedom" ennesimo esempio di bravura e
impegno da parte dei canadesi in questione.
A questo punto i Forgotten Tales mettono sul tavolo un brano
avvincente dal titolo "Three wishes" che nei suoi quasi nove minuti
di durata mostra la personalità del gruppo canadese, qui la band ha
voluto spingere su soluzioni personali e sperimentali. Si torna al power epico
di matrice sinfonica con le conclusive "Fairytales" e "My
soul" entrambe fruibili fin dal primo ascolto, entrambe fluide e convincenti.
Se i Forgotten Tales hanno convinto un purista come me credo che per gli amanti
del genere sinfonico potrebbero rappresentare una sorta di rivelazione, il
nuovo disco è veramente bello. Se siete incuriositi da questi canadesi
potete visitare il loro sito e ascoltare qualche mp3, la band distribuisce i
suoi due cd tramite internet anche se pare che nei prossimi mesi "All the
sinners" sarà diffuso in Europa in maniera ufficiale.
Note : 7,3/10